12/04/2019

ASSANGE: ARRESTATO

Ieri, Giovedì 11 Aprile, Julian Assange, il fondatore di WikiLeaks, è stato arrestato dalla polizia inglese nell'ambasciata ecuadoregna, dove risiedeva dal 2012. A riportare la notizia Reuters: "Julian Assange, 47 anni, è stato arrestato dagli agenti del Metropolitan Police Service (MPS) presso l'Ambasciata dell'Ecuador", ha riferito in un comunicato il referente del MPS stesso. Secondo l'agenzia di stampa, la polizia ha detto di aver arrestato Assange dopo essere stata "invitata in ambasciata, in seguito al ritiro dell'asilo da parte del governo ecuadoregno". Il fondatore di Wikileaks è stato condotto al commissariato "dove resterà, prima di essere portato di fronte alla corte di Westminster, non appena possibile".



CHI E’ ASSANGE?


Julian Assange è uno dei fondatori, nonché caporedattore, di WikiLeaks (dall'inglese leak «perdita», «fuga [di notizie]») è un'organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (di Stato, militare, industriale, bancario) e poi li carica sul proprio sito web. WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall'anonimato e da whistleblower.

Il sito è curato da giornalisti, attivisti, scienziati. Comunque i cittadini di ogni parte del mondo possono inviare (sono anzi invitati a farlo) materiale «che porti alla luce comportamenti non etici di governi e aziende» tenuti nascosti. Gran parte dello staff del sito, come gli stessi fondatori del progetto, rimane anonima.

L'obiettivo dell'organizzazione è di assicurare che gli informatori non vengano perseguiti per la diffusione di documenti riservati

L'organizzazione dichiara di verificare l'autenticità del materiale prima di pubblicarlo e di preservare l'anonimato degli informatori e di tutti coloro che sono implicati nella fuga di notizie.



COME MAI E’ TANTO FAMOSA WIKILEAKS?


Nel 2010 l’organizzazione ha messo a disposizione del mondo intero diverso materiale militare, causando un incidente internazionale senza precedenti. In particolare è stato pubblicato il video del cosiddetto “collateral murder”, “omicidio collaterale”, che mostrava soldati statunitensi in Iraq sparare da un elicottero anche su civili, causando 18 morti.
WikiLeaks ha inoltre reso disponibili i registri della guerra in Afghanistan, quelli della guerra in Iraq, numerosi trattati diplomatici e i file di Guantanamo.


La verità sulla natura instabile di queste guerre che metteva in discussione l'intero coinvolgimento dell'America ha rappresentato un colpo per il giornalismo investigativo.



L’ASCESA DI ASSANGE


In prima linea c'era Assange, la cui ascesa come uno dei più importanti "cypherpunks" del mondo sembrava completa.


Da quel momento, attraverso i canali di WikiLeaks, sono state svelate innumerevoli scomode verità, attirando l’astio dei Governi internazionali, quello Americano ne ha congelato tutti i conti bancari e gli strumenti di pagamento.


L’attività di WikiLeaks sembrava destinata a fallire, privata delle risorse necessarie a portare avanti le proprie attività.


Ma i Governi, che possono bloccare i flussi bancari, non avevano contemplato il potere del Bitcoin: il mondo si è unito alla causa di Assange ed ha iniziato a donare ingenti quantità della principale crittovaluta, dimostrando il potenziale della stessa.


Il Bitcoin, nato proprio grazie al movimento Cypherpunk di cui Assange è stato parte, non è mai stato inteso come mezzo per soddisfare interessi speculativi, bensì come strumento di libertà.

Il movimento Cypherpunk promuove la privacy e, dunque, l’uso della crittografia (da cui il vocabolo “crittovalute”, scorrettamente tradotto “criptovalute” dai media italiani).


Il 14 Ottobre 2017 Assange, nel frattempo rifugiatosi in ecuador, ha ringraziato il governo USA attraverso Twitter: costringendo WikiLeaks a raccogliere fondi in Bitcoin ha reso l’organizzazione piuttosto ricca (il montante raccolto attraverso le donazioni si è moltiplicato di 50 volte grazie alla crescita di valore dei bitcoin).



L’ARRESTO DI ASSANGE


Ma, per il momento, non c’è il lieto fine: i Governi mondiali hanno continuato ad inseguire Julian Assange, finché ieri, al decadere dell’asilo politico offerto dall’Ecuador, la polizia inglese ha potuto procedere con l’arresto del giornalista, col pretesto di uno scandalo sessuale che pare costruito ad arte dai persecutori.


La comunità internazionale ha risposto promuovendo una nuova campagna: il Wikileaks Defense Fund, ovvero una nuova raccolta di donazioni in bitcoin per sostenere Assange, che rischia l’estradizione negli USA.

Contattaci

Accetto la privacy policy.